Progetti

Soundmapping: A critical history of sonic cartographies

 

Il workshop nasce dalla convinzione che tutti noi, nonostante non organizziamo coscientemente il nostro muoverci nel mondo in base a percorsi sonori, portiamo tuttavia dentro delle mappe acustiche e cognitive che condizionano ciò che facciamo o diciamo ovunque ci troviamo, e che tale presa di coscienza possa avere importanti risolti sul piano didattico: poiché non abbiamo abbandonato l’atto dell’ascolto nel processo di apprendimento, possiamo imparare ancora di più esponendo ciò che ascoltiamo quando ascoltiamo in ogni direzione.
Le attività scientifiche del workshop mirano dunque all’analisi e alla definizione di impostazioni di apprendimento adeguate per ogni bambino durante l’orario scolastico obbligatorio; d’altro lato, poiché la natura mutevole del paesaggio sonoro richiede costanti aggiornamenti teorici e pratici sulle relazioni stabilite con l’ambiente attraverso l’ascolto, questo workshop intende indagare nuovi metodi di analisi e nuovi strumenti che possono essere applicati successivamente in altri campi come l’istruzione, la scienza e gli studi sociali e culturali, trovando nuovi modi di esplorazione e sperimentazione e ricorrendo a prospettive inclusive con tutte le parti coinvolte: la comunità scientifica transdisciplinare internazionale, artisti, ispettori di scuole, registi, insegnanti, alunni nelle scuole.

 

Travelling Soundscape Worskshop For Preservation and Valorization of Sound

 

Il workshop internazionale Travelling Soundscape For Preservation and Valorization of Sound rappresenta il punto di avvio per un grande progetto di ricerca sul paesaggio sonoro. Il concetto di questo primo passo è connettere un gruppo internazionale di ricerca (ricercatori svizzeri, brasiliani, italiani, spagnoli e francesi) in un laboratorio scientifico che promuoverà la partecipazione, diffonderà riflessioni scientifiche e includerà anche rappresentazioni artistiche (musica e teatro fisico). In particolare, il workshop si pone l’obiettivo di rispondere a numerose questioni aperte, quali l’atteggiamento delle persone nei confronti del suono e in che misura questo è al centro delle loro percezioni di un paesaggio; qual è il potenziale per l’utilizzo del paesaggio per le persone non vedenti o ipovedenti; in che misura i giochi audio offerti attraverso la piattaforma coinvolgono la comunità web; in che misura la dimensione creativa (prestazioni sonore e teatrali) contribuisce allo sviluppo della conoscenza territoriale, al cambiamento nella società e alla consapevolezza della dimensione acustica.

 

Il rumore lontano

 

Il progetto Rumore lontano – sviluppato da Xabier Erkizia e Lorena Rocca per il Dipartimento Formazione e Apprendimento della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana , nasce come follow up del Travelling Soundscape Workshop, con lo scopo di realizzare un’indagine che, partendo dal suono, identifichi le caratteristiche culturali e geografiche del Canton Ticino attraverso la sua rete ferroviaria.
È un progetto interdisciplinare che comprende differenti approcci scientifici (cartografia, ingegneria, antropologia,…), delle scienze umane (filosofia, pedagogia, geografia,…) e artistici (pittura, letteratura, arte del suono,…) con l’obiettivo di produrre una riflessione sul significato del treno, dalla sua rappresentazione cartografica (segni) al sentire culturale (simboli), per cercare di dare forma alla complessità che caratterizza la rete ferroviaria ticinese.

 

Petropolis

 

Il volume/CD Petropolis, una pubblicazione del Dipartimento formazione e apprendimento della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana, nasce da un progetto di Xabier Erkizia (soundartist E) con la collaborazione di  Monica Fantini (autrice radiofonica, F), Michele Mainardi (psicopedagogista, CH) e con il coordinamento scientifico di Eliana Rela (storica, BR) e di Lorena Rocca (geografa, IT).   Il lavoro di campo è stato realizzato nell’ottobre del 2017 nel quartiere di Petropolis a Caxias do Sul (BR) in occasione della seconda edizione del Travelling Soundscape Workshop.

Impronte di paesaggi sonori

 

Il progetto nasce dalla presa di coscienza di una necessità: educare i bambini a riappropriarsi di un canale sensoriale – quello uditivo – che la cultura occidentale ha sempre più messo in secondo piano (Rocca, 2013).
Ogni paesaggio ha le proprie “impronte sonore” che connotano e contribuiscono, al pari delle altre manifestazioni umane, alla creazione dell’identità locale, ed è dunque necessario svolgere, innanzitutto sui bambini, un “lavoro di recupero” della dimensione uditiva che consenta di elaborare gli stimoli acustici (sentire) attraverso un atteggiamento attivo (ascoltare) e una presa di coscienza di ciò che si è sentito e ascoltato (intendere).
Attraverso la proposta di un possibile approccio didattico di educazione ai paesaggi sonori, il progetto si rivolge ad insegnanti e genitori che intendono porre al centro l’educazione all’ascolto.