Teatro di suoni. Spazi acustici teatrali e territoriali

La conoscenza del mondo passa attraverso il nostro corpo: la vista ha potuto sviluppare strumenti molto raffinati per immagazzinare, manipolare e interpretare i dati che la colpiscono, l’udito è “in fasce” ed è ancora alle prese con strumenti e metodi da verificare.

Se non ci si può esimere dal sentire (l’apparato udivo è costantemente sollecitato anche al di là della nostra volontà) l’azione dell’ascoltare richiede un atto consapevole e intenzionale.

La consapevolezza e l’internazionalità permettono l’avvio di processi in cui le percezioni uditive vengono poste al centro.


Una proposta della Società Svizzera di Studi Teatrali in collaborazione con il Dipartimento formazione e apprendimento della SUPSI e l’Accademia Teatro Dimitri e con il sostegno della Accademia svizzera di scienze umane e sociali (nell’ambito della rassegna di manifestazioni «Raum – Espace»).